Quel giorno non era stato un buon giorno.
Quel pomeriggio, seduta sulla sabbia fine della spiaggia, mi perdevo ad osservare il colore del cielo, mai uguale.
Il mare era appena increspato, fior di viola. Piano, dolcemente le increspature diventavano gorgoglii fruscianti che accarezzavano lievi la riva.
Stava giungendo la sera gentile.
Da lontano, dietro di me, i rumori della città si agitavano in un mondo di ovatta.
Mi sono avvicinata, il mare mi chiamava, mi accarezzava I piedi e le caviglie, e uno dopo l'altro, I miei piedi erano nella piccola barca blu e rossa tirata appena a riva.
Non ho navigato molto, la sera imbruniva veloce, la brezza era più fresca e si prendeva cura del mio cuore.
Qundo sono scesa sulla spiaggia dell'Isola ho visto un uomo seduto che guardava il mare e più in là piccole luci, voci che si intrecciavano, un odore buono, e ... Musica.
Ma sì, musica.
Ed è là che mi sono diretta.
Il bar era affollato, un odore di vaniglia e vino, tutti parevano conoscersi e nessuno fece caso a me.
Dietro il bancone un uomo in maglietta, dagli occhi intelligenti e curiosi puliva I bicchieri e parlava sorridendo, il capo girato verso una donna.
Ed è là che mi sono diretta.
Seduta sullo sgabello, I gomiti appoggiati al bancone ascoltavo in silenzio il suono delle parole, l'armonia delle risate, la voce di velluto.
"Un giorno ho chiesto a quello che mi sembrava il più lucido come facevano a definire "universale" un diluvio che avrebbe semplicemente provocato la scomparsa di una misera isoletta, e lui mi ha risposto seraficamente che per noi, che su quella misera isoletta ci viviamo, sarà di sicuro la fine, e quindi il diluvio sarà proprio universale, dal nostro punto di vista: ogni fenomeno dipende da dove lo guardi, e in fondo quello che il bruco chiama "fine del mondo", per gli uomini è una splendida farfalla... si tratterà solo di aspettare, presto o tardi la fine di Ihla Quebrada verrà.".
Ascoltavo quella voce, l'uomo si è rivolto a me e mi ha detto: "abbiamo mango fresco e rum e birra"
"mango fresco e vino?".
Ha sorriso, il vino che mi ha dato aveva il sapore delle nocciole e delle castagne d'autunno ed il profuno delle foglie bagnate dalla pioggia.
Ho continuato ad ascoltarlo mentre raccontava, con gli occhi chiusi.
Motorumorista

